Francesca GRAZIANI
Insegnamento di POLITICA DI COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO DELL'UNIONE EUROPEA
Corso di laurea in SCIENZE POLITICHE
SSD: IUS/13
CFU: 6,00
ORE PER UNITÀ DIDATTICA: 36,00
Periodo di Erogazione: Secondo Semestre
Italiano
| Lingua insegnamento | Italiano |
| Contenuti | L’insegnamento mira ad approfondire, in una prospettiva giuridica, il ruolo dell’Unione europea sulla scena internazionale, dedicando particolare attenzione alla politica di cooperazione allo sviluppo. I contenuti dell’insegnamento vertono su tre principali ambiti di indagine. Il primo ambito di indagine è focalizzato sui lineamenti generali dell’azione esterna dell’Unione europea, affrontando i seguenti temi: la disciplina normativa dell’azione esterna; i suoi principi, finalità e strategie; l’unità e la frammentazione nel sistema delle relazioni esterne dell’UE; i rapporti tra l’UE e le altre Organizzazioni internazionali, tra cui l’ONU, il Consiglio d’Europa e l’OMC; nonché gli strumenti dell’azione esterna, quali gli accordi internazionali conclusi dall’UE e la politica di condizionalità. Il secondo ambito di indagine è incentrato su alcune rilevanti politiche materiali dell'azione esterna, con riferimento a: la politica commerciale comune; l’aiuto umanitario; la cooperazione economica, finanziaria e tecnica con i Paesi terzi; e la politica europea di vicinato. Il terzo e ultimo ambito di indagine riguarda in dettaglio la politica di cooperazione allo sviluppo dell’UE, analizzando in particolare: le origini della politica e la sua codificazione; la natura concorrente della competenza in materia di sviluppo; l’evoluzione della politica di cooperazione allo sviluppo e il suo ruolo nella promozione dei diritti umani; l’impatto dell'Agenda 2030 dell'ONU per lo sviluppo sostenibile; il nuovo Consenso europeo in materia di sviluppo; i programmi generali, i programmi tematici e le azioni di risposta rapida; il quadro legislativo e finanziario. Lo studio della materia sarà affiancato da una costante analisi di casi pratici e delle attuali problematiche internazionali. |
| Testi di riferimento | Bartoloni M.E., Poli S. (a cura di), L’azione esterna dell’Unione europea, Napoli, Editoriale Scientifica, 2021, limitatamente ai Capitoli 1, 2, 3, 5, 6, 8 e 9. |
| Obiettivi formativi | L'obiettivo dell’insegnamento è fornire agli studenti gli strumenti concettuali e giuridici per comprendere a fondo il ruolo dell'Unione europea sulla scena internazionale. In particolare, l’insegnamento mira a: analizzare la cornice normativa e i principi che governano l'azione esterna dell'UE, evidenziandone le dinamiche di frammentazione; approfondire le interazioni e i rapporti tra l’UE e le principali Organizzazioni internazionali nel contesto delle relazioni economiche e della cooperazione; esaminare criticamente le diverse politiche settoriali che compongono l’azione esterna dell'UE, con specifico riferimento alla politica commerciale comune, all'aiuto umanitario e alla politica europea di vicinato; approfondire in maniera specifica la politica di cooperazione allo sviluppo dell'UE, cogliendone le origini, l'evoluzione, la natura giuridica e l'impatto, anche alla luce delle sfide globali come l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. - Conoscenza e capacità di comprensione: Al termine dell’insegnamento, gli studenti dovranno aver acquisito una buona conoscenza degli argomenti trattati a lezione. Gli studenti dovranno inoltre dimostrare un’adeguata comprensione del carattere sovranazionale dell’UE, della delimitazione delle competenze con gli Stati membri, dei principi e obiettivi dell’azione esterna, nonché degli strumenti di azione e delle politiche materiali aventi rilevanza esterna, con particolare riferimento alla politica di cooperazione allo sviluppo dell’UE. - Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Gli studenti dovranno essere capaci di applicare autonomamente le conoscenze giuridiche e le capacità di comprensione acquisite riguardo alle caratteristiche e al funzionamento dell’azione esterna dell’UE, nonché al ruolo da essa esercitato nella promozione dello sviluppo economico e sociale dei Paesi in via sviluppo. Gli studenti dovranno altresì essere in grado di sviluppare e sostenere argomentazioni, critico-propositive sui punti di forza e di debolezza dell’Organizzazione. - Autonomia di giudizio: Gli studenti dovranno dimostrare la capacità di gestire la complessità delle materie oggetto dell’insegnamento e di integrare i dati acquisiti, anche attraverso un accesso critico e autonomo alle fonti normative. Gli studenti dovranno altresì evidenziare l’abilità di analizzare criticamente il funzionamento delle politiche settoriali dell’UE aventi rilevanza esterna, con un focus specifico sulla politica di cooperazione allo sviluppo. - Abilità comunicative: Gli studenti dovranno essere in grado di comunicare in modo chiaro, preciso ed esaustivo le conoscenze acquisite. Gli studenti dovranno dimostrare l’abilità di illustrare, con la corretta terminologia giuridica, le principali questioni apprese e di interagire efficacemente con interlocutori esterni. - Capacità di apprendere: Gli studenti attesteranno di aver compreso le principali questioni giuridiche concernenti l’azione esterna dell’UE, le norme di diritto primario e derivato in materia di cooperazione allo sviluppo, gli accordi internazionali con Stati terzi, gli strumenti finanziari della cooperazione allo sviluppo e le problematiche generali e specifiche connesse a tale politica. |
| Prerequisiti | Per poter affrontare in modo adeguato i contenuti previsti dall’insegnamento, lo studente deve essere in possesso di conoscenze preliminari di base di diritto dell’Unione europea. Non sono previste propedeuticità. |
| Metodi didattici | L’insegnamento si articola in lezioni frontali (80% delle ore previste) e in attività pratiche (20% delle ore previste), quali simulazioni di casi in aula, questionari, test in itinere o presentazione e discussione di documenti e progetti. Queste attività mirano a consolidare la comprensione di nozioni e concetti trattati nel corso dell’insegnamento e la capacità di applicare le conoscenze. Per gli studenti lavoratori iscritti ai progetti di formazione sono previsti seminari di didattica integrativa, che potranno essere tenuti da “soggetti affidatari”, per consentire una migliore comprensione degli argomenti oggetto dell’insegnamento. Per quanto concerne l’eventuale autovalutazione, ci si atterrà alle linee guida stabilite dal Dipartimento in materia. |
| Modalità di verifica dell'apprendimento | L’esame è orale o scritto, con votazione in trentesimi. L’esame orale consiste in un colloquio sul programma di esame incentrato su almeno tre domande. L’esame scritto consiste in un test, della durata di 45 minuti, con domande a risposta multipla e a risposta aperta (15 domande a risposta multipla e 3 domande a risposta aperta) sul programma di esame. Lo studente che intende scegliere l’esame in forma scritta deve informarne il docente tramite e-mail entro e non oltre il termine per l’iscrizione dell’esame. Il voto minimo per superare l’esame è di 18/30. L’esame è volto a verificare il livello di conoscenza degli argomenti del programma e il livello di padronanza del linguaggio specialistico. La valutazione avverrà sulla base dei seguenti criteri: - Esito eccellente (30-30 e lode): Lo studente dimostra ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprietà di linguaggio e ottima capacità analitica. - Esito molto buono (26-29): Lo studente dimostra buona conoscenza degli argomenti, buona proprietà di linguaggio e buona capacità analitica. - Esito buono (24-25): Lo studente presenta conoscenze di base dei principali argomenti e discreta proprietà di linguaggio. - Esito soddisfacente (21-23): Lo studente non mostra piena padronanza degli argomenti principali dell'insegnamento, pur mostrando l’acquisizione di conoscenze fondamentali e una sufficiente proprietà di linguaggio. - Esito sufficiente (18-20): Lo studente dimostra una conoscenza minima degli argomenti principali dell'insegnamento e del linguaggio tecnico. - Esito insufficiente (inferiore al 18): lo studente non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti in programma. |
| Altre informazioni | Non ci sono altre informazioni. |
| Programma esteso | - L’azione esterna dell’UE: natura giuridica, principi, finalità e strategia dell’azione esterna dell’UE; unità e frammentazione nel sistema delle relazioni esterne dell’UE; interferenze tra la dimensione PESC e le altre politiche materiali, con particolare riferimento agli strumenti di coordinamento; quadro istituzionale strumenti di coordinamento (1 Cfu). - Gli strumenti dell’azione esterna e la conclusione di accordi internazionali: l’evoluzione del treaty-making power; le competenze espresse; le competenze implicite; carattere esclusivo o concorrente delle competenze esterne; gli accordi misti; la procedura per la conclusione degli accordi internazionali; il ruolo della Corte di giustizia e la funzione consultiva; accordi internazionali e politica di condizionalità (1 Cfu). - I rapporti dell’UE con altre Organizzazioni internazionali: modalità di partecipazione dell’UE ad Organizzazioni internazionali e lo status di osservatore; il coordinamento degli Stati membri nelle altre Organizzazioni internazionali; i rapporti UE-ONU; i rapporti UE-Consiglio d’Europa (1 Cfu). - La politica commerciale comune e le altre politiche aventi rilevanza esterna: la politica commerciale comune tra azione esterna dell’UE e mercato interno; l’unione doganale e il commercio con gli Stati terzi; la dimensione bilaterale della politica commerciale dell’UE e il Sistema delle preferenze generalizzate; la dimensione multilaterale della politica commerciale dell’UE (gli accordi con gli Stati terzi e la partecipazione all’OMC); misure di difesa commerciale per la protezione del mercato interno; l’aiuto umanitario; la cooperazione economica finanziaria e tecnica con i Paesi terzi e la politica europea di vicinato (1 Cfu). - La politica di cooperazione allo sviluppo: il processo di “codificazione” delle norme in materia di cooperazione allo sviluppo (dal Trattato di Maastricht al Trattato di Lisbona); basi giuridiche e natura concorrente della politica di cooperazione allo sviluppo; gli obiettivi della cooperazione; il principio di coerenza delle politiche per lo sviluppo (1 Cfu). - Le azioni dell’UE nella politica di cooperazione allo sviluppo: i programmi geografici; i programmi tematici; le azioni di risposta rapida; l’impatto dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile; il nuovo Consenso europeo in materia di sviluppo (0,5 Cfu). - Gli strumenti finanziari per la promozione della cooperazione allo sviluppo: la creazione dello strumento NDICI-Europa globale; la nuova strategia Global Gateway dell’UE; il pacchetto di investimenti Global Gateway Africa-Europa (0,5 Cfu). |
English
| Teaching language | Italian |
| Contents | The course aims to deepen, from a legal perspective, the European Union's role on the international stage, with particular attention to its development cooperation policy. The course content revolves around three main areas of investigation. The first area of investigation focuses on the general outlines of the European Union's external action, addressing the following topics: the normative framework of external action; its principles, objectives, and strategies; unity and fragmentation within the EU's external relations system; the relationships between the EU and other international organizations, including the UN, the Council of Europe, and the WTO; as well as the instruments of external action, such as international agreements concluded by the EU and the conditionality policy. The second area of investigation focuses on some relevant sectoral policies of external action, with reference to: the common commercial policy; humanitarian aid; economic, financial, and technical cooperation with third countries; and the European Neighbourhood Policy. The third and final area of investigation concerns in detail the EU's development cooperation policy, analyzing in particular: the origins of the policy and its codification; the concurrent nature of competence in development matters; the evolution of development cooperation policy and its role in promoting human rights; the impact of the UN's 2030 Agenda for Sustainable Development; the new European Consensus on Development; general programs, thematic programs, and rapid response actions; and the legislative and financial framework. The study of the subject will be complemented by a continuous analysis of practical cases and current international issues. |
| Textbook and course materials | Bartoloni M.E., Poli S. (a cura di), L’azione esterna dell’Unione europea, Napoli, Editoriale Scientifica, 2021, limited to Chapters 1, 2, 3, 5, 6, 8, and 9. |
| Course objectives | The course aims to provide students with conceptual and legal tools to fully understand the European Union's role on the international stage. In particular, the course seeks to: analyze the normative framework and principles governing the EU's external action, highlighting its dynamics of fragmentation; deepen the understanding of interactions and relationships between the EU and key International Organizations within the context of economic relations and cooperation; critically examine the various sectoral policies that comprise the EU's external action, with specific reference to the common commercial policy, humanitarian aid, and the European Neighborhood Policy; explore in detail the EU's development cooperation policy, grasping its origins, evolution, legal nature, and impact, also in light of global challenges such as the 2030 Agenda for Sustainable Development. - Knowledge and understanding: By the end of the course, students should have acquired a sound knowledge of the topics covered in lectures. They should also demonstrate an adequate understanding of the EU's supranational nature, the delimitation of competences with Member States, the principles and objectives of external action, as well as the instruments of action and external-facing sectoral policies, with particular reference to the EU's development cooperation policy. - Applied knowledge and understanding: Students should be able to autonomously apply the legal knowledge and understanding acquired regarding the characteristics and functioning of the EU's external action, as well as its role in promoting the economic and social development of developing countries. They should also be capable of developing and supporting critical and proactive arguments regarding the Organization's strengths and weaknesses. - Making judgements: Students should demonstrate the ability to manage the complexity of the subject matter and to integrate acquired data, including through critical and autonomous access to normative sources. They should also highlight the skill to critically analyze the functioning of the EU's external-facing sectoral policies, with a specific focus on development cooperation policy. - Communication skills: Students should be able to communicate acquired knowledge clearly, precisely, and exhaustively. They should demonstrate the ability to illustrate, using correct legal terminology, the main issues learned and to effectively interact with external interlocutors. - Learning skills: Students will certify that they have comprehensively understood the main legal issues concerning the EU's external action, the primary and secondary law norms related to development cooperation, international agreements with third States, the financial instruments of development cooperation, and the general and specific problems connected to this policy. |
| Prerequisites | In order to adequately address the course content, students must have a basic knowledge of EU law. No prerequisites are required. |
| Teaching methods | The course is structured into lectures (80% of total hours) and practical activities (20% of total hours), such as in-class case simulations, questionnaires, in-progress tests, or the presentation and discussion of documents and projects. These activities aim to reinforce students' understanding of concepts covered throughout the course and their ability to apply the acquired knowledge. For working students enrolled in training projects, supplementary seminars may be held by “trustees” to facilitate a deeper understanding of the course topics. Regarding self-assessment, the guidelines established by the Department will be followed. |
| Assessment methods | The exam is oral or written, graded on a scale of thirty (/30). The oral exam consists of an interview on the exam syllabus, focusing on at least three questions. The written exam is a 45-minute test with multiple-choice and open-ended questions (15 multiple-choice questions and 3 open-ended questions) on the exam syllabus. Students opting for the written exam must inform the lecturer via email no later than the exam registration deadline. The minimum passing grade is 18/30. The examination aims to verify students’ knowledge of the topics covered during the course and their mastery of the specialized terminology. Assessment will be based on the following criteria: - Excellent (30-30 cum laude): The student demonstrates an excellent command of the topics, strong linguistic precision, and outstanding analytical skills. - Very good (26-29): The student exhibits a good knowledge of the topics, good linguistic precision, and good analytical skills. - Good (24-25): The student demonstrates basic knowledge of the main topics and fair linguistic precision. - Satisfactory (21-23): The student does not demonstrate full mastery of the course’s main topics but show acquisition of fundamental knowledge and sufficient linguistic precision. - Sufficient (18-20): The student demonstrates a minimal understanding of the course’s main topics and technical terminology. - Unsatisfactory result (below 18): The student does not possess an acceptable understanding of the various topics covered in the course. |
| Other information | No other information. |
| Detailed syllabus | - EU External Action: Legal nature, principles, objectives, and strategy of the EU's external action; unity and fragmentation within the EU's external relations system; interferences between the CFSP dimension and other sectoral policies, with particular reference to coordination instruments; institutional framework coordination instruments (1 ECTS). - Instruments of external action and the conclusion of international agreements: Evolution of the treaty-making power; expressed competences; implied competences; exclusive or concurrent nature of external competences; mixed agreements; the procedure for concluding international agreements; the role of the Court of Justice and its advisory function; international agreements and conditionality policy (1 ECTS). - EU relations with other International Organizations: Modalities of EU participation in International Organizations and observer status; coordination of Member States in other International Organizations; EU-UN relations; EU-Council of Europe relations (1 ECTS). - The Common Commercial Policy and other external policies: The common commercial policy between EU external action and the internal market; the customs union and trade with third countries; the bilateral dimension of the EU's commercial policy and the Generalized Scheme of Preferences; the multilateral dimension of the EU's commercial policy (agreements with third countries and WTO participation); trade defense measures for internal market protection; humanitarian aid; economic, financial, and technical cooperation with third countries, and the European Neighbourhood Policy (1 ECTS). - Development Cooperation Policy: The "codification" process of norms regarding development cooperation (from the Maastricht Treaty to the Lisbon Treaty); legal bases and concurrent nature of development cooperation policy; objectives of cooperation; the principle of policy coherence for development (1 ECTS). - EU Actions in Development Cooperation Policy: Geographical programs; thematic programs; rapid response actions; the impact of the United Nations' 2030 Agenda for Sustainable Development; the new European Consensus on Development (0.5 ECTS). - Financial instruments for the promotion of development cooperation: The creation of the NDICI-Global Europe instrument; the EU's new Global Gateway strategy; the Global Gateway Africa-Europe investment package (0.5 ECTS). |








