Gianpaolo FERRAIOLI
Insegnamento di HISTORY OF INTERNATIONAL RELATIONS AFTER WORLD WAR II
Corso di laurea magistrale in RELAZIONI E ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI
SSD: SPS/06
CFU: 8,00
ORE PER UNITÀ DIDATTICA: 48,00
Periodo di Erogazione: Primo Semestre
Italiano
| Lingua insegnamento | INGLESE |
| Contenuti | L’insegnamento si propone di dare allo studente una conoscenza molto approfondita della storia delle relazioni internazionali dalla fine della Seconda guerra mondiale all'inizio del XXI secolo. L’insegnamento, in particolare, comincia analizzando la nascita dei due blocchi e termina con la spiegazione degli eventi dell'11 settembre 2001 e le loro ripercussioni su un mondo interessato dalla globalizzazione. Dunque, esso analizza l'evoluzione dell'ordine mondiale da un sistema bipolare a uno unipolare, fino al problematico sistema multipolare del tempo presente. |
| Testi di riferimento | A. Best-J.M. Hanhimaki-J.M. Maiolo-K.E. Schulze, "International History of the Twentieth Century and Beyond", Third Edition, New York-London, Routledge, 2015. Gli studenti devono studiare i seguenti capitoli: 9, 10, 11, 12, 13, 15, 16, 18, 20, 21, 23. |
| Obiettivi formativi | 1) Conoscenza e capacità di comprensione. Lo studente deve dimostrare la conoscenza della politica estera delle principali nazioni dalla fine della Seconda guerra mondiale al principio del XXI secolo. |
| Prerequisiti | All’inizio delle attività didattiche, lo studente deve avere un'adeguata conoscenza dei lineamenti della Storia delle relazioni internazionali dalla fine del XIX secolo alla Seconda guerra mondiale, della Storia contemporanea, del Diritto internazionale e della Geografia. |
| Metodi didattici | L'insegnamento si articola in lezioni frontali (90% delle ore previste) e in attività pratiche (10% delle ore previste), quali letture in classe di parti di qualificate monografie o articoli giornalistici, al fine di stimolare gli studenti ad aprire dibattitti sulle radici storiche della presente realtà internazionale. Il Consiglio di Corso di studio adotta una modalità “mista” di erogazione della didattica, in presenza e a distanza. La quota delle attività formative erogata in modalità telematica è stabilita ogni anno dal Consiglio di Corso di studio. Per gli studenti lavoratori iscritti ai progetti di formazione sono previsti seminari di didattica integrativa, che potranno essere tenuti da “soggetti affidatari”, per consentire una migliore comprensione degli argomenti oggetto dell’insegnamento. Per quanto concerne l’eventuale autovalutazione, ci si atterrà alle linee guida stabilite dal Dipartimento in materia. |
| Modalità di verifica dell'apprendimento | Prova finale orale unica. Allo studente saranno poste domande nel numero da due a quattro nell’ambito dei contenuti dell’insegnamento. Il voto minimo per superare l’esame è di 18/30. L’esame è volto a verificare il livello di conoscenza degli argomenti del programma e il livello di padronanza del linguaggio specialistico. La valutazione avverrà sulla base dei seguenti criteri: - Esito eccellente (30-30 e lode): Lo studente dimostra ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprietà di linguaggio e ottima capacità analitica. - Esito molto buono (26-29): Lo studente dimostra buona conoscenza degli argomenti, buona proprietà di linguaggio e buona capacità analitica. - Esito buono (24-25): Lo studente presenta conoscenze di base dei principali argomenti e discreta proprietà di linguaggio. - Esito soddisfacente (21-23): Lo studente non mostra piena padronanza degli argomenti principali dell'insegnamento, pur mostrando l’acquisizione di conoscenze fondamentali e una sufficiente proprietà di linguaggio. - Esito sufficiente (18-20): Lo studente dimostra una conoscenza minima degli argomenti principali dell'insegnamento e del linguaggio tecnico. - Esito insufficiente (inferiore al 18): lo studente non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti in programma. |
| Altre informazioni | Gli studenti non frequentanti sono invitati a contattare il docente, per massimizzare il loro processo di apprendimento. |
| Programma esteso | L’insegnamento è suddiviso in quattro blocchi, per 12 ore e 2 CFU assegnati a ogni blocco, per un totale di 48 ore e 8 CFU. Il primo blocco verte sui seguenti argomenti: il riordino degli assetti mondiali al termine della Seconda guerra mondiale; la stalinizzazione dell’Europa orientale; la politica americana del “containment” dalla Dottrina Truman alla costituzione della Nato; la questione tedesca e di Berlino; il trattato di pace italiano. Il secondo blocco affronta i seguenti argomenti: la guerra di Corea e le sue conseguenze diplomatiche; la militarizzazione della Guerra Fredda; il Patto di Varsavia; la coesistenza pacifica e la distensione fra i due blocchi; la politica estera sovietica da Stalin a Kruscev; le crisi del 1956, l'amministrazione Eisenhower e il "New Look"; l'America latina e la Guerra fredda. Il terzo blocco concerne: la decolonizzazione e l'emersione del Terzo Mondo; le relazioni economiche internazionali durante la Guerra fredda; le crisi interne ai due blocchi e la Dottrina Breznev; la politica estera cinese da Mao all'era post-Deng Xiao-ping; il processo di integrazione europea dagli anni Cinquanta all'inizio del XXI secolo; la politica estera della Francia di de Gaulle; la distensione e gli accordi in materia nucleare; le guerre arabo-israeliane e la questione palestinese. Il quarto blocco di lezioni affronta: la fine della distensione e il ritorno della Guerra fredda; presidenza Reagan ed “era” Gorbacev; le rivoluzioni in Europa orientale, il crollo dell’URSS e la fine del confronto bipolare; gli esordi l'egemonia americana e le crisi degli anni ‘90 del XX secolo; gli eventi dell'11 settembre 2001 e le loro ripercussioni su un mondo globalizzato, interessato da potenze emergenti, terrorismo internazionale ed episodi di "scontro di civiltà". |
English
| Teaching language | English |
| Contents | The course aims at giving the student a very deep knowledge of the history of international relations from the end of the Second World War to the beginning of the 21st Century. In particular, the course starts by analysing the formation of the two blocs and terminates with the explanation of the 9/11 events and their consequences on a world interested by globalization. Therefore, it analyses the evolution of the world order from a bipolar system to a unipolar system and the problematic multipolar system of present time. |
| Textbook and course materials | A. Best-J.M. Hanhimaki-J.M. Maiolo-K.E. Schulze, "International History of the Twentieth Century and Beyond", Third Edition, New York-London, Routledge, 2015. Students must study the following chapters: 9, 10, 11, 12, 13, 15, 16, 18, 20, 21, 23. |
| Course objectives | 1) Knowledge and understanding. Students shall demonstrate the knowledge of the foreign policy of the main nations from the end of the Second World War to the beginning of the 21st Century. |
| Prerequisites | At the beginning of the course, students must have an adequate level of knowledge of the main lines of the history of international relations from the end of the 19th century to the Second World War, of the contemporary history, the international law and the geography. |
| Teaching methods | The course is structured into lectures (90% of total hours) and practical activities (10% of total hours), such as in-class readings of parts of qualified monographs and newspapaers' articles, in order to stimulate students to open debates on the present internationall system. The Course Council adopts a "mixed" teaching mode, offering both in-person and remote delivery. The proportion of educational activities delivered remotely is determined annually by the Course Council. For working students enrolled in training projects, supplementary seminars may be held by “trustees” to facilitate a deeper understanding of the course topics. Regarding self-assessment, the guidelines established by the Department will be followed. |
| Assessment methods | Final and oral exam. Two/four questions will be put to the student on the topics of the course. The minimum passing grade is 18/30. The examination aims to verify students’ knowledge of the topics covered during the course and their mastery of the specialized terminology. Assessment will be based on the following criteria: - Excellent (30-30 cum laude): The student demonstrates an excellent command of the topics, strong linguistic precision, and outstanding analytical skills. - Very good (26-29): The student exhibits a good knowledge of the topics, good linguistic precision, and good analytical skills. - Good (24-25): The student demonstrates basic knowledge of the main topics and fair linguistic precision. - Satisfactory (21-23): The student does not demonstrate full mastery of the course’s main topics but show acquisition of fundamental knowledge and sufficient linguistic precision. - Sufficient (18-20): The student demonstrates a minimal understanding of the course’s main topics and technical terminology. - Unsatisfactory result (below 18): The student does not possess an acceptable understanding of the various topics covered in the course. |
| Other information | Non-attending students can contact the teacher, in order to maximize the process of learning. |
| Detailed syllabus | The course is subdivided into four parts, 12 hours and 2 ECTS for each part, for a total of 48 hours and 8 ECTS. First part: the reorganization of the international order after the Second World War; the sovietization of the Eastern European countries; the American "containment" from the Truman Doctrine to the NATO; the German and Berlin Questions; the Italian peace treaty. Second part: the Korean War and its diplomatic consequences; the militarization of the Cold War; the Warsaw Pact; pacific coexistence and détente between the two blocs; the Soviet foreign policy from Stalin to Kruscev; the 1956 crises; the Eisenhower administrations and the "New Look"; Latin America and the Cold War. Third part: the de-colonization and the emersion of the Thitd World; the international economic relations during the Cold War; the crises inside the two blocs and the Breznev Doctrine; the Chinese foreign policy from Mao to the post-Deng Xiao-ping era; the European integration from the '50s to the beginning of the 2st Century; the de Gaulle's foreign policy; détente and negotiations on nuclear issues; the Arab-Israeli Wars and the Palestinian Question. Fourth part: the end of détente and the "Second Cold War"; the Reagan administrations and the Gorbacev "era"; the revolutions in Eastern Europe, the collapse of the Soviet Union and the end of the Cold War; the American hegemony and the crises of the last decade of the 20th century; the 9/11 events and their consequances on a globalized world interested by new emerging powers, international terrorism and episodes of "clash of civilization." |








